DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder)
Le insegnanti spesso richiedono la valutazione di questi bambini dopo aver notato il loro comportamento, in quanto sono sempre in movimento, con la loro irrequietezza e agitazione disturbano la classe, si alzano dalle sedie, continuano a parlare, anche interrompendo gli altri, non sono in grado di rispettare i turni o di giocare tranquillamente. A dire il vero, l’iperattività è solo una parte del problema. Questi bambini hanno inoltre difficoltà a prestare attenzione e a mantenere la concentrazione sul loro lavoro o sul gioco – e questo aspetto costituisce la componente di disattenzione del disturbo. Si distraggono facilmente (e quindi non amano ed evitano sforzi mentali come i compiti a casa), non riescono a concentrarsi sui dettagli e quindi fanno errori di distrazione. Le scarse abilità di organizzazione condizionano la perdita di incarichi e di altri compiti e l’incapacità di gestire impegni e appuntamenti. Questi comportamenti interferiscono con molti aspetti della loro vita, incluse la scuola, le relazioni familiari e la vita sociale. Generalmente questi comportamenti vengono mantenuti anche durante l’adolescenza e oltre, anche se con il passare del tempo possono modificarsi di intensità.

Disturbo del linguaggio
In considerazione del fatto che il disturbo si manifesta fin dalla prima infanzia, il paziente presenta un ritardo rispetto alle attese nell’utilizzo del linguaggio sia scritto sia verbale. Se paragonati ai coetanei, i pazienti presentano un vocabolario ridotto, una compromissione nell’utilizzo delle parole per la formazione delle frasi e una ridotta capacità di utilizzare le frasi per esprimere le proprie idee.

Disturbo fonetico-fonologico
Il paziente presenta una difficoltà nella produzione dei suoni dell’eloquio, compromettendo così la comunicazione.
Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie)
Questi pazienti presentano problemi nel parlare senza intoppi, soprattutto con i suoni prolungati o ripetuti; è possibile che ci siano delle pause tra le parole. Mentre parlano sono molto tesi e ripetono intere parole o sostituiscono facilmente le parole difficili da pronunciare. Risultato: incremento dell’ansia quando devono parlare.

Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica)
Il paziente presenta fin dalla prima infanzia le seguenti difficoltà: utilizzare il linguaggio per scopi sociali, adattare la comunicazione al contesto, seguire le convenzioni (regole) della conversazione e comprendere le comunicazioni implicite.

Disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)
Il paziente presenta importanti difficoltà nella lettura, scrittura, nel calcolo.
Il disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) è una particolare problematica nell’acquisizione delle informazioni – problematica che non è in correlazione con l’età o l’intelligenza del paziente e non può essere spiegata da fattori esterni come la cultura o la mancanza di scolarizzazione. Il DSA comprende una serie di differenze tra le competenze di apprendimento teoriche del bambino e le competenze scolastiche effettive (nella lettura, in matematica, nell’espressione scritta e).

I bambini con DSA hanno un rischio maggiore di presentare problematiche emotive e comportamentali, in particolare l’ADHD, disturbo dello sviluppo della coordinazione, i disturbi della comunicazione, così come i disturbi d’ansia e dell’umore.

Nel complesso, comunque, circa il 40% dei ragazzi con diagnosi di DSA lascia la scuola prima di conseguire il diploma, rispetto al 4% della popolazione nazionale. Questi disturbi possono continuare anche in età adulta, con una prevalenza dimezzata rispetto a quella dei bambini. Tra tutti i tipi di DSA, le difficoltà in matematica sono quelle che poi influenzano maggiormente l’età adulta.

Dislessia
La lettura è lenta e richiede uno sforzo eccessivo e si fa molta fatica a comprendere il significato del testo.

Disgrafia
I pazienti con DSA con compromissione dell’espressione scritta presentano problematiche con la grammatica, la punteggiatura, lo spelling e lo sviluppo di idee scritte. I bambini presentano difficoltà nel trasferimento di informazioni da una modalità orale/uditiva a una modalità visiva/scritta.

Discalculia
Il paziente presenta importanti difficoltà con gli aspetti matematici, nel calcolo o nel ragionamento matematico.

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